Ombra di una fotografa che scatta, proiettata su un muro di Villa Paola con le ombre delle foglie
Catalogo digitale · Onda Creativa

Il ritratto dell'invisibile

Azzurra Primavera

Villa Paola, Tropea · 9–31 ottobre 2026

«Nell'arte si salverà solo chi desidera l'impossibile.»Cesare Berlingeri

Il ritratto dell'invisibile

Cristina Berlingeri

Azzurra Primavera incontra questa frase nello studio di Cesare Berlingeri. Scritta nel 2010, rimasta lì tra le opere, gli strumenti e le tracce del lavoro dell'artista, diventa una delle soglie attraverso cui entrare nei due luoghi della sua residenza.

Pennelli appesi nello studio Tife nel giardino di Villa Paola

Trascina la linea per attraversare il dittico.

Che cosa significa, per uno sguardo, desiderare l'impossibile?

Forse tentare di vedere ciò che non si offre immediatamente alla visione. Riconoscere una relazione prima ancora di poterla nominare. Avvicinare realtà distanti senza cancellarne le differenze.

A questa frase la fotografa affianca il principio antichissimo della Tavola Smeraldina, secondo cui ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso. Una corrispondenza tra piani differenti della realtà, in cui il macrocosmo si riflette nel microcosmo e dietro la molteplicità delle forme si lascia intravedere una possibile unità.

È nella tensione tra queste due riflessioni – desiderare ciò che sembra impossibile e cercare ciò che unisce ciò che appare distinto – che prende forma Il ritratto dell'invisibile, il lavoro realizzato da Azzurra Primavera durante la residenza di Onda Creativa tra Villa Paola e lo studio di Cesare Berlingeri.

Due luoghi, due sistemi di forme e di presenze che la fotografa non tenta di rendere simili, ma nei quali cerca ciò che può accadere quando vengono guardati abbastanza a lungo da permettere a una realtà di risuonare nell'altra.

Il suo lavoro nasce così da un esercizio di attenzione.

Lo sguardo di Azzurra si avvicina alle cose e ne isola frammenti, superfici, colori, ombre, sottraendoli per un istante al loro contesto e aprendoli a nuove possibilità di relazione: un riflesso trasforma la presenza di una foglia, mentre ciò che resta ai margini della visione diventa indizio di una realtà più ampia, accessibile soltanto a chi concede all'immagine il tempo necessario.

Fiore giallo a Villa Paola Pigmenti giallo cadmio nello studio

Da questo modo di guardare nasce la struttura stessa del lavoro: il dittico.

Due immagini vengono poste una accanto all'altra, non per affermarne la somiglianza, ma per verificare la possibilità di una relazione. Talvolta questa affiora attraverso una forma o un colore, altre volte attraverso la materia, la piega, la luce, un ritmo; altrove rimane più sottile, quasi inafferrabile. Ogni coppia contiene una distanza e, contemporaneamente, la possibilità di attraversarla.

Pila di carte nello studio Gradini del giardino di Villa Paola

Nel cielo notturno sopra Villa Paola e nella superficie dell'opera che gli viene accostata, due costellazioni entrano in risonanza. Una appartiene alla distanza cosmica, l'altra alla materia pittorica; nella loro prossimità si fa incerto il confine tra l'alto e il basso, tra il remoto e il prossimo. Cielo e opera entrano così nello stesso campo percettivo.

Pino contro il cielo stellato Tessuto blu punteggiato come un cielo

Altrove, la palma incontra il pennello. Nelle fronde e nelle setole affiora un movimento comune: ciò che appartiene al vivente entra in relazione con ciò che nasce dal gesto dell'artista. La stessa attenzione attraversa i due luoghi: una lucertola si sottrae quasi alla vista nella vegetazione, mentre nello studio strumenti, pigmenti e tracce del fare rivelano, a uno sguardo altrettanto paziente, il processo da cui l'opera prende forma.

Palma dai rami cadenti, di notte Veduta dello studio
Lucertola tra le foglie e la pietra Cavalletti e tele imballate nello studio

Tra questi movimenti si colloca lo sguardo di Azzurra.

Occorre fermarsi.

È forse questo il gesto più semplice e insieme più radicale che attraversa l'intera serie. Azzurra fotografa ciò che rischiamo di non vedere perché troppo piccolo, laterale, quotidiano o silenzioso. Non cerca un mondo nascosto dietro quello reale, ma una profondità dentro ciò che è già davanti ai nostri occhi.

Fico d'India a Villa Paola Piccolo dipinto nello studio

L'invisibile non è dunque il contrario del visibile. È ciò che il visibile contiene senza dichiararlo. Il lavoro di Azzurra abita questo scarto minimo tra il visto e il non ancora riconosciuto. Nel dittico, lo spettatore è chiamato a sostare davanti a ciò che nessuna fotografia, da sola, potrebbe rivelare.

Scaffali dello studio Foglie sfocate a Villa Paola

Ogni coppia contiene così un piccolo impossibile: tenere insieme ciò che resta distinto.

Tele blu notturne nello studio Luce in un passaggio ad arco
Ritratto dipinto Palma in vaso
Palma sotto le stelle Pennello blu

E allora la frase incontrata nello studio ritorna:

«Nell'arte si salverà solo chi desidera l'impossibile.»

Forse desiderare l'impossibile significa proprio questo: riuscire a vedere ciò che affiora soltanto nell'incontro tra le cose.

È in quello spazio sottile tra le immagini che prende forma Il ritratto dell'invisibile.

Vista della mostra

La mostra a Villa Paola

Veduta dell'allestimento: due fotografie appese una sopra l'altra sotto un arco, tra le palme del giardino
Veduta dell'allestimento: fotografie notturne appese lungo le pareti di un portico, con una palma in vaso sullo sfondo
Veduta dell'allestimento: due fotografie appese una sopra l'altra lungo un viale del giardino
Opere

Undici dittici

Tutta la serie in un colpo d'occhio. Tocca una coppia per tornare a guardarla.

L'artista

Azzurra Primavera

Azzurra Primavera sdraiata sull'erba con una fotocamera in mano

Azzurra Primavera è una fotografa ritrattista.

Le sue primissime esperienze professionali iniziano negli anni novanta nei teatri romani dove inizia a ritrarre gli attori nei camerini prima di entrare in scena. Moltissimi sono i personaggi fotografati: Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer, Carlo Giuffrè, Gigi Proietti, Ernesto Calindri, Nino Manfredi, Piera Degli Esposti e tanti altri.

Da oltre 15 anni è il punto di riferimento per produttori, agenti e addetti del settore cinematografico.

Azzurra è membro della giuria del premio Canon «Power to your Next Step Award 2013», accanto ai più grandi nomi della fotografia come Giovanni Gastel, Alberto Roveri, Adriano Brusaferri e Chiara Spat (photoeditor di Grazia).

Freelance, collabora costantemente con numerose testate nazionali ed internazionali e con le maggiori produzioni cinematografiche italiane.

Ama la Pop Art e impazzisce per New York.

Il progetto

Onda Creativa

Onda Creativa è il progetto ideato dalla Fondazione Cesare Berlingeri ETS in collaborazione con Villa Paola. Nasce nel 2024 con due obiettivi: divulgare e sostenere l'arte contemporanea, e dare spazio ai giovani artisti.

Il nome richiama le onde, che non sono mai uguali: ogni edizione può cambiare forma, tenendo fermi gli stessi due pilastri.

  • Divulgazione e sostegno dell'arte contemporaneaMostre, residenze e incontri, nei luoghi che la Calabria custodisce.
  • Attenzione ai giovani artistiOccasioni concrete di visibilità e di confronto.

Nel 2025 la prima edizione ha preso la forma di un contest per giovani artisti calabresi tra i 18 e i 35 anni: quindici autori selezionati, in mostra per un mese a Villa Paola. Nel 2026 il progetto prosegue in collaborazione con la Sezione Emergenti della Biennale di Cosenza e con la residenza di Azzurra Primavera, da cui nasce questa mostra.

Cesare Berlingeri, tra le figure di riferimento dell'arte contemporanea in Calabria, ne è l'ispirazione. Villa Paola, dimora storica di Tropea oggi destinata alla cultura, ne è la casa.

Crediti e colophon
Mostra a cura diCristina Berlingeri
Evento promosso e realizzato daFondazione Cesare Berlingeri ETS e Villa Paola
Fondazione Cesare Berlingeri ETS Villa Paola
Coordinamento generaleCoro Ortiz De Artinano
Coordinamento organizzativoDeborah Muzzopappa
AllestimentoOnofrio Simonelli, Rosario Sorrenti
ComunicazioneAngela Calabretta
Ufficio stampaFlaviana Facchini
Un progettoOnda Creativa
Onda Creativa
Inaugurazione9 ottobre 2026, ore 17:30, chiostro di Villa Paola, su invito
Visite10–31 ottobre 2026, su prenotazione
Viste della mostraRosario Sorrenti
Progetto graficoCristina Berlingeri
EdizioneCatalogo digitale, ottobre 2026

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